Chi credeva che il governo Berlusconi potesse far “risorgere” le finanze italiane si sbagliava di grosso. La martellante campagna mediatica, attuata durante le elezioni del 2006, secondo cui il nuovo governo avrebbe diminuito le tasse degli italiani, ha toppato alla grande.
E lo dimostrano i dati contenuti nelle relazioni annuali della Banca d’Italia. Tali dati, infatti, mostrano uno scenario a dir poco sconcertante, che smentiscono le passate affermazioni del Premier. Le entrate dello Stato, con il governo Berlusconi, non soltanto non sono diminuite ma sono addirittura aumentate, in relazione sia all’inflazione, sia al prodotto interno lordo (PIL). Nessuna riduzione delle tasse, al contrario, è aumentata l’avidità dello Stato. Negli ultimi due anni, infatti, le tasse sugli italiani hanno subito un incremento dal 42,9 al 43,2%.
Sono infatti cresciute le imposte dirette, che colpiscono particolarmente coloro che, come i dipendenti, ma anche molti autonomi, non possono evadere, e questo non è nelle attuali circostanze un fatto positivo: è accresciuta la percentuale che lo Stato pretende sui redditi effettivamente dichiarati. Non ci sono stati nel decennio berlusconiano segnali di un recupero dell’evasione, altrimenti si sarebbe visto anche un aumento delle imposte indirette. Quindi, è possibile che soprattutto i lavoratori autonomi siano stati avvantaggiati dai governi di Berlusconi, a scapito dei lavoratori dipendenti.
Non è comunque da escludere che il calo delle imposte indirette negli ultimi due anni è da mettere in relazione anche con la crisi economica. In ogni caso il problema principale dell’Italia rimane l’evasione fiscale, a cui Berlusconi non sembra aver dato la giusta importanza.
Delusione su tutti i fronti, quindi, per tutti coloro che avevano riposto fiducia nel “miracolo” berlusconiano. E se il premier lo scorso febbraio, e più volte, aveva dichiarato: «Nonostante la crisi l’Italia c’è. La grave crisi economica è stata affrontata bene: non abbiamo aumentato le tasse e sosteniamo le famiglie e chi ha perso il lavoro», quale sarà la prossima mossa? Staremo a vedere.
da levanteonline.net
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