Battaglia sino a mezzanotte in consiglio regionale sulla vicenda dei lavoratori a tempo determinato, per i quali la Regione è corsa ai ripari prevedendo una proroga dei contratti nonostante lo stop imposto dalla manovra Tremonti.
Il testo della leggina salva-precari consta di tre commi, due dei quali già approvati dalla commissione col consenso del centrodestra perché tutelano i 4 addetti del consiglio regionale già in via di stabilizzazione (2 dell’ufficio stampa e 2 dell’infopoint). Nel testo, però si prevede l’estensione delle tutele anche ai 189 addetti che prestano assistenza tecnica sui fondi europei e sui fondi nazionali vincolati (in particolare del settore Ecologia) per conto della giunta, più 1 dirigente di assessorato in scadenza.
Il centrodestra, storcendo il naso in virtù del contenzioso col governo dinanzi alla Corte Costituzionale che la Regione si appresta ad affrontare e contestando alla giunta di aver ignorato le prescrizioni del Patto con i concorsi effettuati, aveva raggiunto la mediazione con Vendola di non issare barricate sul provvedimento, abbandonando l’aula al momento del voto. L’ipotesi, però, che con un emendamento – portato in Aula dall’assessore al Personale Maria Campese – la giunta decidesse di salvaguadare anche i contrattisti di tutti gli enti controllati, dall’Adp all’Acquedotto, da Innovapuglia alla Fiera, per i quali la stessa manovra prevede il blocco delle proroghe o assunzioni, ha rischiato di far saltare l’intesa.
Gli animi si sono surriscaldati, nel corso del dibattito, quando – abbandonata la strada dell’emendamento Campese da parte del governo – l’assessore alle Opere pubbliche Fabiano Amati ha provato ad infilare l’estensione della proroga ai 22 addetti della Protezione civile. Il Pdl ha rivendicato il rispetto del patto di non belligeranza e, a quel punto, la leggina è passata, votata dalla sola maggioranza, con l’esclusione del paracadute per i dipendenti degli enti controllati.
Il testo della nuova Finanziaria prevede lo stop sia alle proroghe degli addetti assunti dalle Regioni che hanno sforato il Patto di Stabilità (la Puglia lo ha fatto con una delibera della giunta del giugno 2009) sia quelli di società controllate. Oggi, dopo il voto di fiducia, è atteso il via libera della Camera.
da lagazzettadelmezzogiorno.it
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