L’avvocato don Giustiniano Serrilli nacque a San Marco in Lamis nel 1891 e morì a Foggia nel 1943. È la personalità più rappresentativa nel primo Novecento della cittadina garganica, distintosi nel corso degli anni per svariati aspetti. Dopo aver conseguito la Laurea in Lettere Classiche a Bologna, sostenendo la tesi col Pascoli, conservò in seguito con il poeta una lunga amicizia epistolare.
Fu un prolifico intellettuale impegnato, in ambito accademico, nella veste sia di docente universitario che di studioso. Avviò una brillante carriera universitaria, che durò circa un decennio come assistente di cattedra ed anche in qualità di docente incaricato presso l’Istituto di Glottologia della Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna. In seguito si laureò anche in Giurisprudenza, intraprendendo e distinguendosi nella professione forense. Fu un oratore eccezionale, con ottima capacità dialettica. I suoi interventi e le tante conferenze culturali e politiche, in San Marco, a Foggia come a Bologna, venivano apprezzate e ricordate.
Si impegnò fattivamente anche in politica, per oltre un quindicennio, giungendo a ricoprire alte cariche pubbliche a livello provinciale, durante il fascismo, come quella di Federale della Provincia di Capitanata oltre che di Consigliere Provinciale, facendosi stimare per il contributo apportato al benessere e alla rinascita della Capitanata promuovendo la realizzazione di diverse opere pubbliche di larghe vedute tuttora funzionanti.
Ma il Serrilli è largamente degno di essere menzionato per aver coltivato l’amore per la lingua e la cultura sammarchese. Approntò una sorta di dizionario etimologico dialettale che probabilmente non riuscì a completare e che comunque rimase inedito. Nel 1907, ad appena 16 anni diede alle stampe una raccolta di poesie in dialetto sammarchese – I bozzetti dialettali (Poesie in vernacolo) – un’opera che, in ordine cronologico, costituisce la prima pubblicazione dialettale garganica. Serrilli infatti viene oggi riscoperto e studiato in ambito culturale come pioniere nel settore delle creazioni poetiche in lingua garganica.
Oggi il circolo Pro Loco di San Marco in Lamis porta il suo nome.
Altri articoli correlati:






























